CONSIGLIO NOTARILE


l Consiglio notarile è organo della pubblica amministrazione, sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia. I suoi compiti ed il suo funzionamento, già minuziosamente disciplinati dalla legge fondamentale del notariato che risale al 1913, si sono sviluppati nell’arco di quasi un secolo, in costante adeguamento alle esigenze del contesto sociale ed economico.

La distribuzione dei notai sul territorio nazionale è divisa in Distretti; l’estensione territoriale del Distretto coincide con il territorio della Corte di Appello del Tribunale in cui trovasi la Sede Notarile e il notaio può aprire un ufficio secondario nel Territorio del Distretto Notarile in cui trovasi la sua stessa sede.

I notai residenti, e cioè aventi sede nel Distretto, costituiscono il Collegio Notarile e per ogni Collegio vi è un Consiglio Notarile. I Distretti ai quali siano assegnati meno di quindici notai possono però essere riuniti ad altro Distretto limitrofo e in questo caso vi sarà un unico Consiglio Notarile. Questo è quello che accade nel Distretto di Cagliari, Lanusei e Oristano.

Il Consiglio Notarile Cagliari, Lanusei e Oristano è composto di nove membri; viene eletto dai notai del Collegio fra i notai esercenti nel Distretto e gli eletti restano in carica tre anni. Il rinnovo avviene con un particolare sistema di turnazione: ogni anno, infatti, scade dalla carica per compiuto triennio un terzo dei consiglieri ed entro il mese di febbraio si vota per rinnovare questo terzo.

Il Consiglio elegge nel proprio seno il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Sede del Consiglio è la città ove è posto il Tribunale del Distretto.

Il Consiglio Notarile di Cagliari, Lanusei e Oristano è attualmente composto da:

Nome Carica
Garau dott. Antonio Presidente
Porru dott. Davide Segretario
Vadilonga dott. Massimiliano Tesoriere
Onano dott. Andrea Consigliere
Franceschi dott.ssa Giovanna Maura Consigliere
Pinna dott. Sergio Consigliere
Ghiglieri dott.ssa Paola Consigliere
posto vacante Consigliere

Le molteplici attività del Consiglio possono essere suddivise in tre settori.

Vigilanza sui notai e praticanti
Fra le attribuzioni del Consiglio spicca, per la sua rilevanza anche esterna, quella di vigilanza alla “conservazione del decoro dell’esercizio della professione, nella condotta dei notai, nella esatta osservanza dei loro doveri” (art. 93 della Legge Notarile).

Questa vigilanza non si esaurisce in un potere di richiamo, ma è munita di un potere di indagine, istruttorio e sanzionatorio. Infatti il Consiglio vigila sul rispetto da parte dei notai dei loro doveri. Se ne ricorrono i presupposti promuove l’azione disciplinare presso la Commissione Regionale di Disciplina. Quando ne viene richiesto, favorisce la composizione di contestazioni tra notai e tra notai e terzi per qualunque argomento attinente all’esercizio del notariato. Quanto ai praticanti, ne cura l’iscrizione e verifica lo svolgimento del loro tirocinio.

Vigilanza sulla efficienza del servizio notarile nei confronti della collettività
Il Consiglio tiene costantemente aggiornato il ruolo dei notai e dei praticanti. Attraverso di esso è possibile rintracciare con facilità ed immediatezza, anche in caso di trasferimento, il notaio in esercizio. Al Consiglio ed al suo presidente è attribuito il compito di concedere ai notai permessi di assenza, in mancanza dei quali il notaio non può, salvo che ricorrano ragioni di pubblico servizio, disattendere al proprio ufficio se non per pochi giorni. Infine il Consiglio è competente ad emettere, a richiesta delle autorità, pareri sulle materie attinenti al notariato.